Video DiggaZ PillZ 1×10: “Archiviazione in FCPX”

In questa puntata l’AlexGì ci racconta alcune sue considerazioni su FCPX e sulla gestione dei progetti, soprattutto nell’ottica dell’archiviazione degli stessi.

Clicca qui per scaricare l’episodio.

LinkZ:

Final Cut Pro X and the Road to Hell (and back again): articolo interessantissimo su come un montatore FCP affronta, anche sbagliando, FCPX.

FCP.co: portale inecntrato su FCP, FCPX e tutto quello che gli ruota attorno.

Mac Break Studio: video podcast interessantissimo su FCPX e Motion.

Il video che Alex ha realizzato in fretta e furia per il Tarta Expo 2012:

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2 pensieri su “Video DiggaZ PillZ 1×10: “Archiviazione in FCPX””

  1. Ciao Alex,

    più sento dei tuoi progressi in FCP X più mi domando a cosa pensassero in Apple quando hanno fatto certe scelte.
    Sicuramente il workflow avrà, in qualche recondito ed oscuro meandro, il suo significato, ma professionalmente parlando trovo più difficoltà ed ostacoli che semplificazioni.

    Un software professionale o che tal si voglia far definire, qualsiasi sia il settore a cui si rivolge, deve, in primis, consentire all’utente di poter gestire in modo trasparente ed autonomo tutti i contenuti inseriti e generati, senza trovare vie traverse per recuperarli.
    Il metodo di inglobare in una medesima locazione riferita al progetto tutti i contenuti non è una novità ed ha le sue ragioni, ma o si tieni tutto nello stesso posto o tutto resta dove l’utente l’ha messo, gli alias sono fighi, ma, come hai appunto indicato tu, complicano alla fine solo la vita.
    Anche io suggerisco ai miei trainees di usare il metodo di tenere tutto in una medesima locazione, qualora non abbiano già un proprio workflow assodato o comunque siano un one-man-band senza infrastrutture particolari, ma è una scelta che fa l’editor, quindi in ogni momento sa cosa cercare e dove cercarlo, non è il software ad imporlo.

    Non sono utente FCP, parlo dall’esterno e quindi non posso assere così addentro alle procedure, ma da quello che ho visto, letto e sentito…mah…continuo ad avere delle perplessità.
    X ha portato certamente delle innovazioni e dei miglioramenti a livello di editing, inteso come tools e funzionalità (e questo lo ha reso più divertente e, forse, rapido da usare), ma a livello di workflow generale, IMHO, non è ancora per niente convincente.

    In ultimo non comprendo questa ossessione di Apple di voler conformare e transcodificare tutto nel proprio codec, invece di muoversi verso un editing nativo e di lasciare la transcodifica come opzione, ma de gustibus…

    Commenti a ruota libera di un “non” utente FCP X.

    Ciao

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