Quelli che “siamo chiusi per ferie”

Non ci sono, dal 3 agosto sono andato in vacanza con la mia ragazza e per qualche giorno anche con dei miei amici.

Il senso ultimo di questa prima frase di questo post è che non ve ne dovrebbe fregare un sacrosantissimo pene.

Infatti se c’è una cosa che non sopporto di molti blogger o comunque di gente che fa della web communication una pare rilevante della propria esistenza, remunerata o meno, è la comunicazione standard di fine luglio: “quest’anno abbiamo lavorato come dei matti e andiamo a goderci delle settimane di meritate vacanze in previsione di un settembre che si preannuncia scoppiettante”.

La mia risposta personale: sticazzi, che per chi non viene da Roma significa, pressappoco, “non me ne potrebbe fregare di meno”.
E nemmeno dovrebbe fregarmene qualcosa: questo è il mondo 2.0, dove siamo connessi sempre e dove le foto ricordo delle vacanze in spiaggia arrivano grazie ad Instagram dopo pochi secondi a chiunque possa essere, più o meno, interconnesso a noi.
Pratica che seguo anche io, immancabilmente, sommergendo i miei “followah” e/o presunti amici su FacciaBuco di immagini sgranate con filtri démodé, e questo perché mi piace rientare nella categoria delle persone che mi stanno sul culo.

Ché alla fine qui non ci viene nessuno se non per errore, per lo meno in questa calura estiva senza banda (la copertura di 3 al di là del centro storico di un paio di città metropolitane è pari a quella di una scoreggia di Bob Dylan, “blowin’ in da wind”), per cui mi sento autorizzato a scrivere cazzate e a divulgarle bellamente.

Per tornare in tema vi preannuncio due cose:

1. che l’ultima puntata della scorsa stagione di VDZ arriverà “puntuale” con gli auguri per le ferie ai primissimi, primerrimi di settembre;

2. che appena torno in un luogo consacrato dal Dio del wi-fi mi compro il dominio videodiggaz.com. Ma non provate a fare cybersquatting, perché non ve lo ricompro se non a prezzo di costo, ok?

Torniamo a bomba, che tanto fino a qui non siete arrivati a leggere. I primi 8 mesi del 2012 sono stati un po’ una merda per tutti, chi più chi meno. I restanti 4 saranno peggio e nel 2013 probabilmente il record di suicidi annuale verrà infranto già a marzo.

Per cui più che augurarvi buone vacanze mi farebbe davvero piacere potervi augurare un istante di silenzio, di tranquillità, di pace, di certezze. Un’isola serena nell’occhio del ciclone, un caricabatterie USB per ricaricarvi un po’ prima di tornare nella battaglia, che queste crociate di merda nemmeno ci hanno chiesto di combatterle, ci hanno fatto nascere negli anni ’70 e ’80 e ci hanno detto “avete ereditato un mondo in rovina, noi non possiamo più farci nulla, vedete di arrangiarvi, ciao”, e se ne sono andati.

Ah, e se vi state chiedendo cosa rappresenta l’immagine in copertina… Beh, diciamo che l’estate è il momento ideale per andare a trovare gli amici. E girare il sequel di questo coso qui:

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