Mi nascondo dietro a un dito (sto sviluppando un’app)

iPad & finger

Tenete bene a mente il titolo di questo post, ci servirà più tardi…

Allora, se seguite questo blog probabilmente sapete che negli ultimi mesi, eccetto l’ultima settimana, sono stato un bel po’ latitante.

Durante il mese di luglio sono stato impegnato con la post produzione di un video di cui vi parlerò a brevissimo, quando scade l’embargo.

Ma ad agosto e a settembre, sono tornato a fare il lavoro che svolgevo 15 anni fa: lo sviluppatore di software. Ero molto arrugginito, lo sono ancora, ma mi sono messo sotto a sviluppare due app per iOS, una per iPhone e una sia per iPhone che iPad. Quella per iPhone è ancora in una fase di limbo perché l’infrastruttura che sto utilizzando non è pienamente compatibile con iOS 7, per cui, finché non mi aggiornano gli strumenti, devo lasciarla un attimo in attesa. Si tratta, comunque, di un’app gratuita di, più o meno, discutibile utilità. Diciamo che è stato ed è tuttora un bel esperimento ma niente per cui valga la pena di strapparsi i capelli.

Poco più di un mese fa, invece, durante una mia notte insonne, mi è venuta in mente un’idea piuttosto interessante per un’applicazione molto, molto professionale, qualcosa che io stesso avrei comprato se ce ne fosse stata la possibilità. La mattina dopo mi sono svegliato molto presto, nonostante la notte insonne, e sono andato in giro sullo store a cercare qualcosa di simile: si tratterebbe di qualcosa di molto utile per le case di produzione come la mia. Non ho trovato niente di vagamente somigliante, ma davvero niente. La mattina stessa, in poco più di 90 minuti, ho presentato questa mia idea, con un Keynote, ai miei soci e a un collega che mi avrebbe aiutato nello sviluppo sul lato server. Avevo in mente tutto, nome e logo. Ho presentato questa mia idea e i miei soci si sono dimostrati subito interessati, con solo una perplessità: quanti clienti avremmo potuto avere?

La mia risposta è stata secca: pochissimi, veramente pochi. Ciò nonostante abbiamo deciso di continuare con lo sviluppo e di portare avanti questa idea non è tanto per diventare ricchi quanto per entrare nel mercato con un prodotto nostro, e sondare le tecnologie che sono necessarie allo sviluppo.

Anche se abbiamo registrato il dominio, l’account Twitter e una pagina Facebook, non voglio ancora rivelarvi il nome dell’app, sappiate solo che è decisamente basata sulle gesture di iOS da cui il titolo di questo post. Le dita saranno molto importanti…

Si tratta di un’app pensata per gli studi di produzione e postproduzione, specificatamente per chi si occupa di effetti speciali e, almeno in questa prima versione, per chi usa Adobe After Effects.

Il primo prototipo con la funzionalità di base è stato sviluppato nel corso di un semplice pomeriggio. Da allora ho lavorato alacremente, tutti i giorni, spesso anche di notte, per aggiungere le funzionalità e “vestire”, questa app, in modo da renderla un progetto commerciale e commerciabile. Si tratterà infatti di un’app molto costosa, svariate decine di dollari, pensata essenzialmente per il mercato internazionale e americano in primo luogo. Ma il costo elevato non sarà assolutamente vincolante: anche se questa app venisse utilizzata una sola volta, già solo con questa unica volta ripagherebbe il suo costo in termini di ore e di tempo risparmiati in postproduzione.

Il mio obiettivo è quello di lanciare l’app entro la fine dell’autunno, probabilmente una versione 1.0 che non ti includerà tutte le funzionalità che mi sono proposto, le quali verranno aggiunte man mano con degli aggiornamenti successivi, a breve termine.

Per quanto mi riguarda credo che sia un progetto molto, molto interessante e altrettanto sfidante. Dal punto di vista prettamente commerciale si tratta forse di una delle prime applicazioni che fonde in modo molto organico e molto produttivo il mondo iOS con quello della postproduzione e degli effetti speciali. Dal punto personale invece, ha fatto tornare me indietro di circa 15 anni, quando sviluppavo software e non ero ancora un regista, ma nello stesso tempo mi ha appunto concesso di unire la programmazione allo sviluppo di strumenti per After Effects, che, come sapete, è il programma che uso più spesso e che mi piace di più usare nella vita…

Vi aggiornerò sullo stato di questa app man mano che lo sviluppo procederà, con poca frequenza dato che vogliamo mantenere il progetto piuttosto riservato, perlomeno nei dettagli, ma per farvi capire che, nonostante tutto, non sto con le mani in mano ma sto producendo qualcosa che, probabilmente, qualcuno di voi comprerà e sarà anche felice di acquistare perché gli consentirà di risparmiare ore e giorni di lavoro.

Ci sentiamo presto, e state attenti al dito!

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