Il mio ultimo spot: Faceball “Mad science”

Oggi voglio raccontarvi un paio di cose a proposito del mio ultimo spot, Faceball:

Quando abbiamo ricevuto il brief a proposito di questo prodotto, qui in Deltaframe abbiamo subito capito che avremmo dovuto proporre delle idee creative se non sopra le righe almeno un po’ poco ortodosse… Tutte e tre le idee che abbiamo proposto al cliente erano relativamente alternative rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare per un prodotto di questo tipo, ma prima ancora di presentare i concept sapevo perfettamente che avrebbero scelto quella che poi si è trasformata nell’idea finale.

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E, come sempre, avevo idea solo al 70% di come saremmo riusciti a realizzare questo spot… Dal punto di vista tecnico si trattava essenzialmente di replicare l’esperienza maturata con lo spot precedente, Minerax:

e di utilizzare elementi disegnati invece di riprese davvero, nei quali inserire, però, riprese reali del prodotto.

Dal punto di vista invece prettamente comunicativo, si trattava di realizzare un vero e proprio cartone animato, con gli stili, gli stilemi, il linguaggio e le tecniche utilizzate nell’animazione contemporanea. Il mio obiettivo di riferimento era, non nascondo un minimo di arroganza artistica, il genio del grandissimo Genndy Tartakowsky, autore di alcune delle serie di animazione più innovative dal punto di vista tecnico ed estetico degli ultimi 10 anni, tra tutti la mia preferita “Clone Wars” una rielaborazione stilizzata, sintetica ma nello stesso tempo profonda e ricca di quello che succede tra il secondo e il terzo film della saga di Guerre Stellari.

Genndy-Tartakovskys-Awesome-Clone-Wars-Animated-Cartoons1

Se non l’avete visto vi consiglio caldamente di recuperarlo in qualche modo, se superate il primo episodio (assolutamente ridicolo se non offensivo) il resto delle due serie si rivela essere una delle cose più belle realizzate per l’universo di Guerre Stellari non girate direttamente da George Lucas.

Con questi obiettivi così elevati ho contattato l’autore di tutti i miei storyboard e chiesto a lui essenzialmente di preparare una serie di immagini per caratterizzare il personaggio principale, quello che viene detto character design.

promo_faceball_characterDesign

Abbiamo presentato al cliente questa serie di immagini e, insieme, abbiamo costruito con elementi di ogni singolo disegno quello che sarebbe stato il folle scienziato, un incrocio tra Albert Einstein e il super cattivo de “Gli incredibili” della Pixar.

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A questo punto, una volta definito il personaggio, ci siamo trovati per produrre sfondi e soggetti animati che poi avremmo compositato insieme in Adobe After Effects.

Il nostro artista degli story board ha studiato animazione negli Stati Uniti e questo si è rivelato assolutamente prezioso perché tutte le animazioni del personaggio principale si sono rivelate perfette praticamente al primo colpo senza necessità di aggiustamenti. Il compositing in Adobe After Effects è stato relativamente semplice, anche se abbiamo pensato di includere tantissimi elementi ripresi dal vero da utilizzare sullo sfondo per aumentare in modo esponenziale la percezione di caos e distruzione.

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Abbiamo effettuato riprese e scatti fotografici dei prodotti, in parte su schermo verde e parte su schermo blu (per gli oggetti che avevano elementi verdi nella loro colorazione), in modo da avere diverse prospettive di ogni singola palla.

Ogni soggetto è stato corretto nel colore e inserito all’interno delle sequenze in modo da corrispondere perfettamente ai movimenti dei personaggi, al punto tale che mi sono trovato ad effettuare tracking su soggetti animati, qualcosa che non mi sarei mai aspettato di dovere o poter fare.

Schermata 2014-01-29 alle 18.58.01

Per quanto concerne i movimenti delle palle all’interno del fotogramma, nel 75% dei casi abbiamo risolto con dei fotogrammi chiave impostati a mano, ma per le sequenze in cui le palle rimbalzano, paradossalmente, per avere un controllo migliore sull’animazione (e ve lo giuro non è pubblicità), mi sono trovato a disegnare gli archi e le posizioni direttamente con trackFinger, che si è rivelato uno strumento eccezionale non solo dal punto di vista del tracking delle dita ma anche per la creazione di percorsi.

Schermata 2014-01-29 alle 18.45.02

Bene, anche per questa volta credo di avere raccontato tutto e di avervi tediato a dismisura su questi piccoli cortometraggi da 15 secondi che facciamo. Alla prossima!

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