Cos’è trackSlate?

Senza troppi fronzoli, vi presento il video promozionale di trackSlate:

trackSlate è la nostra nuova app, semplicemente una versione di trackFinger molto semplificata (comprende solo il ciak).

iTunesArtwork@2x

Quando ho iniziato a progettare trackFinger e ho aggiunto il ciak, quasi immediatamente ho pensato che, già che c’ero, potevo anche realizzare un ciak di buona qualità.

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Se devo essere sincero il ciak di trackFinger, dal punto di vista estetico, non ha niente di più rispetto alla moltitudine di app gratuite che svolgono la stessa funzione, però, dato che sui set mi sono trovato molto spesso, e molto spesso ho utilizzato un ciak digitale, credo di avere trovato quello che era il punto debole di tutti quelli che ho usato, e, di conseguenza, ne ho programmato una versione a mio modesto parere un po’ migliore.

Senza stare lì a scomodare tutte le caratteristiche che si possono inserire in un ciak, mi sono concentrato su quelli che sono i valori che vengono visualizzati.

Oltre a quelli che vanno digitati almeno una volta all’inizio della giornata di riprese, la cosa che si modifica continuamente sul ciak, ripresa dopo ripresa, sono quei quattro “fottutissimi” numerini. Il numero di rullo, il file sonoro, la scena e la presa.

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Almeno uno di questi numeri viene modificato continuamente, ripresa dopo ripresa, decine di volte al giorno.

Quasi tutti i ciak che ho provato o consentono di impostare il valore digitandolo:

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o, più riduttivamente, di aumentare o diminuire le cifre premendo sui pulsanti:

La prima soluzione è più versatile, perché consente di inserire anche valore non numerici (come per esempio scena “22B”), la seconda soluzione è relativamente efficace e veloce, ma a discapito della versatilità.

trackSlate cerca di ovviare a tutte queste limitazioni semplicemente… Consentendo di fare tutto quanto e, soprattutto, senza “sporcare” l’estetica del ciak inserendo dei pulsanti.

Per i quattro valori numerici abbiamo implementato delle gesture, che consentono di modificare molto, molto velocemente i valori senza digitarli direttamente.

Per ognuno di questi quattro campi si può aumentare il numero facendo swipe verso l’alto, e diminuire il numero facendo verso il basso.

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Non solo, per resettare il valore a quello iniziale (1) si deve soltanto tenere premuto il dito per un secondo.

E fin qui abbiamo un ciak che si comporta come uno di quelli a pulsanti, solo che, avendo utilizzato le gesture, non dobbiamo mostrare i pulsanti nell’interfaccia è, dunque, l’estetica è più pulita e utilizzabile per essere inquadrato all’inizio della ripresa.

È comunque possibile inserire qualsiasi valore, sia che alfanumerico, cliccando velocemente con una tap sul campo, si aprirà una finestra che consente di inserire qualsiasi valore:

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Però, visto che eravamo arrivati ad inserire delle gesto, ci siamo spinti più avanti, con un’idea che a me pare piuttosto geniale (o perlomeno ingegnosa): la possibilità di fare swipe a destra o a sinistra.

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Trascinando il dito verso destra al valore numerico si aggiungerà una lettera, per cui se il campo contiene il numero tre, dopo uno swipe a destra il campo conterrà il valore 3A. Ancora uno swipe a destra e il campo conterrà al valore 3B. E così via fino a 3Z. Non ho la più pallida idea di cosa potrebbe succedere facendo swipe a destra dopo 3Z, e lo lascio a chi si occuperà di sperimentare questa cosa.

Facendo swipe a sinistra dal valore tre a, si torna al valore tre. Semplice, elegante, essenziale, funzionale.

Cliccando sui valori “giorno/notte” apparirà una scelta a video con due icone che consente di impostare il valore in questione.

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Questa scelta duplice si può fare per le seguenti valori: “giorno/notte”, “interno/esterno”, “head/tail” e “sync/mos”:

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Un’altra cosa da aggiungere è il timecode che viene visualizzato: ore, minuti e secondi sono assolutamente sincronizzati con il orologio interno del dispositivo, per cui se utilizzate la sincronizzazione con un server Internet (cosa presente in tutti i device e impostata di default) sarete sicuramente sicuri di avere un orologio preciso al secondo.

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Anche il counter dei fotogrammi lavora con una precisione al sessantesimo di secondo. Sincronizzato con l’orologio atomico sepolto da qualche parte nel deserto del Nevada a cui anche Apple si affida per il suo iOS.

trackSlate è disponibile su iPad al lancio, e stiamo già lavorando alla versione iPhone che sarà nello store entro i primi 10 giorni di marzo.

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trackSlate non è un’app gratuita. Costa, udite udite, l’esorbitante cifra di € 0,89. Perché? La risposta è semplice: volevamo fare un sacco di soldi

Ovviamente sto scherzando, non so quanti copie di trackSlate riusciremo a rendere, solo che ci è sembrato ragionevole fare pagare questa cifra relativamente alta se consideriamo i ciak gratuiti, perché la comodità di avere sul set uno strumento che si può modificare molto, molto velocemente con le gesture, poteva rappresentare un valore di produzione aggiunto.

trackSlate, in parole povere, è essenzialmente il ciak presente in trackFinger, senza tutto trackFinger, per cui una versione molto semplificata di una che già avevamo pronta.

A noi, dunque, non è costato molto realizzarla, ma, dato che siamo come Paperon De Paperoni, abbiamo maleficamente pensato di lucrarci su! 😀

trackSlate però non si ferma qui, stiamo già pensando ad una versione che possa girare contemporaneamente su due device (o su un device e un computer desktop o portatile) in modo da cambiare i valori sul display da remoto.

La versione successiva ancora, la 2.0, consentirà anche di realizzare un report completo della giornata di riprese, sia sul singolo device che sul device remoto.

Quello a cui stiamo pensando, in questo momento, è la gestione dell’interfaccia di un oggetto del genere. In pratica prima noi pensiamo a come dovrebbe essere l’esperienza dell’utente e come questa possa essere la più naturale ed efficiente possibile, e poi sviluppiamo l’applicazione e i meccanismi che la gestiscono.

Stiamo però parlando di un futuro citeriore, per adesso vi lasciamo a trackSlate 1.2 (il contatore della versione è allineato alla versione di tracKFinger) e vediamo come andrà…
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