Cos’è PodCleaner

Ok, è venuto finalmente il momento di presentarvi quello che è il progetto PodCleaner, del quale vediamo qui sotto l’icona:

podcleaner icon

Ma che caz cos’è PodCleaner?

PodCleaner è (o, meglio, sarà) un’applicazione, Mac e Pc, che ha lo scopo di filtrare l’audio registrato in condizioni non ottimali introducendo quello che è in pratica un noise gate di nuova generazione.

E che caz cavolo è un noise gate di nuova generazione?

Ora ci arriviamo, e per farlo dobbiamo rispondere ad un’altra domanda: c’è veramente bisogno di un programma che faccia quello che già fanno Audition, Audacity e compagnia bella?

Sì: perché PodCleaner fa qualcosa che i filtri standard di noise gate non fanno.

Per avere una spiegazione più chiara di cosa sto parlando ascoltatevi la presentazione del progetto PodCleaner nell’ultima puntata del podcast Just In Apple.

podcleaner logo

Per farla in breve, comunque, il noise gate di PodCleaner è un noise gate che analizza i cluster di parlato e non il singolo campione, consentendo di realizzare una traccia audio più pulita, più naturale e con meno “sporchi” dovuti ed eventuali clic e rumori di fondo non richiesti.

Al contrario dei noise gate tradizionali, che non sono per loro natura predittivi, PodCleaner analizza tutto il file, andando ad individuare quelli che sono i cluster in cui c’è del suono e poi analizzando ogni singolo cluster sulla base della durata e della potenza RMS.

E se un cluster è “poco rilevante” allora viene interpretato come un rumore di fondo e “tagliato via”.

Una prova?

Ecco di seguito un file audio, un’estratto della registrazione dell’amico Justen dell’ultima puntata di Just In Apple (cliccate sull’immagine per avere un ingrandimento):

Schermata 2014-07-04 alle 14.56.21

Questo invece è lo stesso file passato attraverso un noise gate (parametrizzato in modo da ottenere il massimo risultato):

Schermata 2014-07-04 alle 15.43.51

Come potete osservare alcuni degli spikes audio all’inizio del file sono stati tagliati, ma non tutti, e inoltre c’è un calo nell’ultimo cluster a destra.

Ma guardate invece cosa ha prodotto PodCleaner con i valori di default:

Schermata 2014-07-04 alle 14.56.36

I cluster di parlato sono rimasti identici, ma tutti gli spikes sono stati cancellati!

Non solo: dato che i cluster vengono copiati uno alla volta viene inserita addirittura una dissolvenza in ingresso e non solo in uscita, per cui, invece di un lookahead di 0.02 ms (dissolvenza che dura 1/50 di secondo, dunque niente) abbiamo un ingresso morbido del cluster prima ancora che la persona inizi a parlare, una dissolvenza lunga quanto si vuole (di default 0.2 secondi, 1/5 di secondo), il che fa sentire anche il respiro che lo speaker prende prima di iniziare a parlare, rendendo di fatto tutto più naturale e morbido.

Questo è un esempio dell’interfaccia di PodCleanr, allo stato attuale:

podcleaner interface

PodCleaner già adesso fa anche altre cose, come una gestione del compressore audio che analizza anche questo tutto il file e anche uno strumento per tagliare i silenzi.

Ma di queste cose vi parlerò in seguito.

Come vi ho detto in trasmissione, però, contattatemi, qui o su twitter, se volete fare parte del gruppo che mi darà una mano con l’alpha e il beta test.

Credetemi: questo coso non è velocissimo, ma funziona fottutamente bene!

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