Cosa viene dopo PodCleaner?

PodCleaner

Quando è nato PodCleaner, il suo scopo principale era quello di diventare uno strumento da inserire nel flusso di lavoro, tra la registrazione e il montaggio di un podcast, o comunque di un intervento audio parlato:

proucer.001

Successivamente, anzi quasi subito, PodCleaner ha introdotto la capacità di sincronizzare in automatico le tracce, dunque alleviando anche una buona parte del lavoro di montaggio:

proucer.002

Il mio obiettivo, con PodCleaner, è stato comunque quello di realizzare un’applicazione, anzi uno strumento, che consentisse di abbassare i tempi, i tempi che seguono la registrazione.

Questo perché solitamente la registrazione di un podcast è la parte più divertente, mentre il montaggio dell’audio quella più noiosa, soprattutto quella a cui i podcast meno “aggraziati”, dedicano meno tempo, con conseguente abbassamento della qualità, qualità percepita dall’ascoltatore.

Editing

Ho sempre pensato che realizzare un podcast ha una componente di editing piuttosto semplice; a meno che non si desideri realizzare delle trasmissioni molto complesse, il montaggio dell’audio di un podcast è cosa relativamente semplice: alcuni tagli, l’inserimento delle musichette (sigla iniziale, finale, alcuni intermezzi) e eventualmente una colonna sonora di sfondo.

In parole povere, secondo me c’è spazio per un’altra applicazione, che possa prendere completamente il controllo della ultima parte del flusso di lavoro, quella di editing:

proucer.003

Sto parlando di un sistema di editing molto veloce, espressamente pensato per trasmissioni “seriali”, in cui la maggior parte degli asset è comune a tutti gli episodi.

Ebbene, questo è il progetto a cui sto lavorando da qualche settimana, e sta procedendo anche molto, molto velocemente.

Ovviamente c’è già un nome, ma non me lo ripeterò perché non sono ancora convinto che sia quello definitivo, però come sapete il titolo è sempre la prima cosa che scelgo in un nuovo progetto…

Editare un podcast di un’ora in 10 minuti

L’applicazione non è ancora pronta, anche se molti degli strati di software sono già stati realizzati, per esempio quello che consente di creare un nuovo podcast, di creare un nuovo episodio e quello di importare gli asset comuni a tutti gli episodi.

Qui potete vedere un esempio molto primordiale della grafica relativa all’importazione di un asset comune:

Schermata 2015-05-22 alle 09.24.10

Il motore di riproduzione dei suoni montati funziona molto, molto bene, così come anche la rappresentazione grafica della testina di riproduzione.

Quello che manca, adesso, è l’interfaccia che consenta di aggiungere e togliere clip al montaggio, di spostarle, e di fare tutto nel miglior modo possibile (dove migliore significa molto, molto velocemente).
Il mio obiettivo è semplice: ridurre i tempi di montaggio di un podcast e, eventualmente, anche automatizzare il caricamento su un sito FTP nonché l’aggiornamento del feed.

Ci sto lavorando, molto velocemente, punto di iniziare a distribuire una versione alpha per i miei tester entro sei-otto settimane al massimo.

La prima versione che darò in pasto ai tester probabilmente non consentirà nemmeno il salvataggio del file, ma voglio che l’interfaccia sia ottimizzata prima di passare alla fase definitiva.

Come sempre, state tonnati

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