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[TYSK] quante copie di Final Cut Pro sono state vendute

L’altro giorno mi sono imbattuto in questo post, piuttosto interessante, in cui  ha raccolto tutte le indiscrezioni e le cifre raccontate da Apple nel ultimi anni per calcolare quante copie di Final Cut Pro, nella sua versione classica e nella versione “nuova” (FCPX), sono state vendute.

Non si tratta di cifre assolute, ma di calcoli, di interpolazione basate su affermazioni di Apple stessa.

Tutto quanto si potrebbe riassumere nel grafico che vedete qui sotto:

Però credo che occorra fare qualche altro ragionamento, soprattutto perché nell’arco dei 13 anni da quando è stato lanciato il primo Final Cut ad ora molte cose sono cambiate.

Il grafico ci potrebbe dire che nei suoi dieci anni di vita, Final Cut Pro è riuscito a vendere 2 milioni di licenze, mentre nei suoi tre anni di vita Final Cut Pro X ne ha venduto 1 milione, con un ritmo di adozione decisamente più alto.

È difficile però fare dei confronti, perché i costi dei due software sono molto diversi tra loro (il primo era nell’ordine dei € 1000, comprensivo anche di una suite di programmi accessori, il secondo nell’ordine dei € 270, a cui si devono aggiungere altri € 100 per Motion e Compressor).

Bisogna anche tenere a mente il fatto che il vecchio Final Cut aveva dei costi di aggiornamento non indifferenti, mentre oggi abbiamo visto che Final Cut Pro X è stato aggiornato sempre gratuitamente, con una politica molto più vicina a quella delle app per iOS è piuttosto che a quella del software classico.

Inoltre una politica dei prezzi molto, molto, molto distante da quella di Adobe, che con la Creative Cloud ha deciso di passare al modello “a sottoscrizione” (praticamente un abbonamento, anzi, meglio, un noleggio).

La mia personale opinione su quanto sta succedendo nell’universo di Final Cut Pro X è che si sta verificando un po’ quello che era accaduto, 10 anni prima, per Final Cut classico: inizialmente viene visto come un “giocattolo”, ma, piano piano, l’industria lo sta sperimentando anche per prodotti in cui è necessaria una notevole solidità, come serie televisive, reality e, in alcuni casi, anche lungometraggi.

Quello che penso di Final Cut Pro X è che si tratta di un prodotto ormai maturo, e, come tutti i prodotti relativi al montaggio video, necessita veramente di una workstation dedicata: non pensate di essere produttivi al massimo se sulla macchina avete anche tutta un’altra serie di software non legati alla produzione e alla postproduzione: idealmente il computer su cui fare girare Final Cut Pro X non dovrebbe nemmeno essere connesso ad Internet, sicuramente dovrebbe essere una macchina su cui non viene installato il client di posta elettronica e nessun software di messaggistica… insomma: un computer per lavorare e non per cazzeggiare!

Ultimo consiglio che do a chiunque debba lavorare veramente con grande efficienza: dotatevi di un disco a stato solido, vi cambierà la vita…

[TYSK] Un’infografica sul mondo del montaggio video

Come al solito cito l’ottimo FCP.co, che ognuno di voi dovrebbe avere tra i “preferiti della prima mattina”: quelli che si leggono durante la colazione. Questa volta l’articolo (molto interessante) parla di un’indagine di mercato che è stata svolta tra chi si occupa di montaggio video di documentari, e riassunta, come è di moda tra voi Ciòvani, in una simpatica infografica.

Ovviamente rubo a mani basse e vi linko bellamente il link dell’infografichetta, così che ci fate un giro a schermo pieno!

Prendete ovviamente il tutto con le doverose molle pinzate: si tratta di una ricerca di mercato fatta nel Nord America, con tutti i bias del caso. Interessante però per due motivi:

  • Final Cut Pro 7 è ancora usato praticamente più di qualunque altro software di montaggio.
  • Final Cur Pro 7 e X, sommati, sono usati più di tutti gli altri software di montaggio messi insieme.
  • La camera più usata dai colleghi USA & Co è la Canon EOS C300.
  • Mac è la piattaforma per il montaggio video usata nel 91% dei casi; significa che 9 studi di montaggio su 10 fondano il loro business su Apple.

Analizziamo meglio la cosa: se il 91% usa Apple e il 71% usa FCPX e 2/3 di questo 71% usa ancora Final Cut 7… Il 43% di chi fa video nel blocco USA/Canada sta ancora maledicendo Apple per essere passata a iMovie Pro.

L’altro giorno mi stavo riguardando la presentazione di Randy Ubillos su iMovie ’09. E sapete che c’è? che Final Cut Pro X è veramente iMovie Pro.

La domanda che ci dobbiamo fare è semplicemente: questo suffisso “Pro” è davvero così Pro? Per quanto mi riguarda la risposta è sì. Ma mi piacerebbe sapere che ne pensate voi…

Ho vinto una copia di Luca Visual FX Hi-Tech!

Qualche tempo fa, su Twitter, ho partecipato ad un concorso, come ce ne sono tanti per vincere un pacchetto software. E proprio ieri mi è stato comunicato di essere tra i fortunati ad avere vinto!

Il prodotto in questione è una serie di template per Final Cut Pro X chiamati: Hi-Tech (di Luca Visual FX). Tra l’altro, sempre di Luca Visual FX avevamo già acquistato Impackt per un lavoro all’inizio dell’anno.

Sia ben chiaro: non ho mai vinto niente in vita mia e probabilmente tutta la mia dose di fortuna al gioco è andata esaurita qui, però sono molto felice per diverse ragioni:

  • Prima di tutto è un prodotto che mi interessa è che credo che utilizzerò;
  • Sono ben contento di fare pubblicità, per quel che posso fare, su questo sito ad un prodotto comunque decisamente ben realizzato;
  • Ho scoperto infine che lo sviluppatore è italiano e dunque, dopo qualche e-mail in lingua anglosassone, abbiamo cominciato a parlarci con quella di Dante.

Ho approfittato dell’occasione per aggiornare FX Factory alla versione 4.1.2 (ero fermo alla 4.0.9).

Credo che inizierò subito ad utilizzare questo prodotto, soprattutto nell’ambito del video promozionale relativo all’app che sto sviluppando (ve ne ho parlato? :-D) È, appena potrò, ma non passeranno sicuramente molti giorni, scriverò una bella recensione.

Ancora grazie a Luca per questa opportunità. Anzi, magari ti farò qualche domanda per una breve intervista da pubblicare proprio qui: è interessante per me, ma anche per chi mi segue, capire un po’ come funziona lo sviluppo di plug-in per Final Cut Pro X.

Montare un podcast audio con Final Cut Pro X

Siamo tornati con una nuova puntata di video di Video DiggaZ: in questa episodio parleremo di come montare un podcast audio utilizzando il programma di montaggio video Final Cut Pro X.

Video DiggaZ 2x02 cover

E già qui posso sentire il coro di proteste: come è possibile pensare che sia sensato montare dell’audio utilizzando un programma video? In effetti in prima analisi questa potrebbe sembrare una perdita di tempo e uno spreco di risorse. Le potenzialità delle clip innestate è del multicamera di Final Cut Pro X, però, consentono uno stile di lavorazione decisamente nuovo e particolarmente efficace. Quella che propongo, infatti, non è una soluzione definitiva ma una spiegazione del mio metodo di lavoro.

In questa breve puntata, siamo nell’ordine dei 15 minuti, Alex Raccuglia effettuerà una piccola introduzione teorica in cui spiegherà le differenze tra un evento multicamera e un evento distribuito come un podcast audio. Chi si occupa di podcast infatti sa benissimo che la soluzione per raggiungere la migliore qualità è quella in cui ogni partecipante registra la propria traccia audio e solo alla fine queste vengono combinate insieme, mantenendo un rapporto qualitativo elevato.

Credo che sia doveroso qui aprire una parentesi: se non si utilizzano strumenti di teleconferenza professionali, e dunque a pagamento, la qualità della connessione audio è molto variabile. Non appena il numero di partecipanti al podcast sale sopra i due si verificano diversi problemi di trasmissione: perdita di segnale, abbassamento della qualità al di sotto della soglia telefonica, ritardi. Questo degrado può essere accettabile durante la conversazione, ma se si ascolta. Podcast in differita questi piccoli difetti, sommati tra loro, generano una puntata difficilmente ascoltabile da parte degli spettatori.

Non solo: se si registrano insieme tutte le tracce non è possibile aggiungere effetti o effettuare una pulizia delle singole componenti. In IPN infatti applichiamo filtri, equalizzazione e compressioni diverse però ogni singola voce.

Una volta sincronizzate le tracce audio dei partecipanti vedremo come utilizzare gli strumenti di editing sonori e Final Cut Pro X per procedere ad un montaggio molto veloce e molto efficiente.

Potete scaricare da questo link la puntata del podcast:

Mentre questo è il video su YouTube:

Senza pubblico

Schermata 03-2456372 alle 11.21.29Ieri sera ho registrato una nuova puntata del mio video podcast. Sì, lo so, erano ormai almeno sei mesi che non lo facevo. Non è che non avessi argomenti, semplicemente non avevo tempo, o, meglio, non avevo risorse… Ma non è di questo che vi voglio parlare oggi.

Ho registrato questo podcast, la cui durata montata finale è di circa 15 minuti, in una mezz’ora circa. Invece di essere nel mio solito studio ero nel mio appartamento, nella stanza dedicata al computer. Io, da solo, la mia fotocamera per riprendermi e la maggior parte del tempo l’ho passata parlando al microfono e mostrando cose sullo schermo del computer. E vorrei sottolineare: da solo.

Mi sono accorto che se non ho un interlocutore davanti il mio tono di voce è molto più basso, molto più contenuto. Un po’ come se stessi parlando da solo davanti ad un microfono, quasi vergognandomi della cosa. Quando ho uno pubblico, invece, il mio tono di voce è molto più alto, molto più energico, e ho la tendenza a dire un sacco di cavolate, e di comportarmi come un pagliaccio. Un po’ come se fossi su un palcoscenico. Mentre ieri sera ero da solo nella mia stanza a parlare, è il mio modo di pormi era completamente diverso.

Ma non è tutto qui: ho preparato nella mia testa questo podcast da qualche giorno, ripassando in automobile gli argomenti e la scaletta, ma non solo, parlando da solo a voce alta durante il viaggio tra casa e ufficio immaginandomi di avere un pubblico; e in quel caso riuscivo ad essere più energico, più vitale, persino più simpatico, per quanto possa esserlo io, notoriamente antipatico al limite dell’odioso… Provare e riprovare in automobile mi ha fatto anche percorrere alcuni punti che, durante la registrazione di ieri, ho trattato di modo più superficiale, meno approfondito. Niente di grave: non sono cose che non hanno inficiato in maniera pesante la qualità o l’elenco dei contenuti della puntata; però, forse, se invece di durare 15 minuti la puntata ne fosse durata 18, sarei riuscito a renderla ancora più ricca e divertente. Diciamo che il mio modo di pormi ha influito sullo stato d’animo con cui ho affrontato questo podcast, e per cui non sono riuscito a metterci dentro tutta l’energia e tutto quello che volevo infilarci.

Anche se credo che la puntata sia molto, molto interessante (anche se dedicata ad un pubblico piuttosto ristretto) penso che, d’ora in avanti, quando registrerò qualche puntata, io dovrò dotarmi di un pubblico, uno o due persone, preferibilmente che conoscono un po’ l’argomento che vado a trattare. Non sono ancora arrivato al punto in cui io possa sentire di avere una comunicazione empatica con qualcuno che non vedo direttamente. Forse può bastare una diretta in Hangout, un live streaming. Dovrei pensarci per la prossima volta: organizzare anche solo in camera mia una telecamera e un evento in diretta.

E a questo punto chiedo a voi, gentili lettori di questo striminzito blog, se la cosa può interessarvi. Voi che ne dite?

Ah, dimenticavo, non vi ho anticipato l’argomento della puntata: si tratta di una veloce panoramica di come utilizzare Final Cut Pro X per montare un podcast audio. Lo so che può sembrare una mezza eresia, ma alcuni strumenti di editing di Final Cut Pro X, Secondo me, sono perfetti per chi deve montare molto velocemente ma anche con un elevato livello di accuratezza, un podcast registrato da più persone contemporaneamente. Il tempo di creare una nuova sigla, oggi durante la pausa pranzo, di avere l’autorizzazione delle persone coinvolte in questo podcast e la puntata sarà disponibile sui soliti canali…

Jumper Camp | Produzione video

Martedì 29 gennaio sarò qui: http://www.jumper.it/camp/produzione_video.html. Dove per “sarò qui” intendo dire che sarò il relatore che Jumper (che ringrazio sempre anche se loro marai nemmeno lo sanno) ha deciso di usare per presentare e guidare questo seminario.

È un seminario sulla produzione e la postproduzione di interviste indirizzato a fotografi che puntano a diventare videomaker. Probabilmente dunque non è proprio il target di chi segue questo mio sito, ma magari potete spargere la parola (si dice “spam”, Alex).

Affronterò la produzione e la post di un’intervista, con una e due camere, concentrandomi sull’analisi e la pulizia dell’audio e il montaggio con Premiere Pro CS6 e Final Cut Pro X (10.0.6 e superiore). Una delle camere sarà una DSLR, la mia fida Canon EOS 7D, l’altra devo ancora decidere: o la GoPro Hero 3 o, tanto per fare capire di che si tratta, addirittura l’iPhone!

Per l’audio userò sia Audacity che Audition CS6.

Probabilmente non farò lo scemo come quando faccio i video di Video DiggaZ, ma proverò a tenere sveglia l’audienza.

Suppakitchen: un altro video

Ebbene sì, non ho tempo di scrivere qui ma mi metto (a 90) a girare dei video, montandoli velocerrimamente in Final Cut Pro X, per poi elargirli al mondo, insieme alla mia immane stupidità.

Qui trovate la mia seconda ricetta, il Filetto all’urbinillo (se non sapete cos’è andatevi a leggere il mio libro), girato per l’occasione da Stefano Paganini, e dalla di lui moglie, con la mia fida 7D e, udite-udite, anche con una simpaticherrima GoPro Hero 3 (white), che si è dimostrata più che adatterrima al video di cucina.

Che dire? Non ridete troppo. O troppo poco…