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Per tutto giugno 2014: trackFinger scontato del 50%!

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Per tutto giugno 2014 trackFinger è in SCONTO DEL 50% sull’App Store!

E se volete sapere cosa fa trackFinger… Ecco qui il video di presentazione:

Il futuro di trackSlate

Come ben sapete trackSlate è nato essenzialmente come costola di trackFinger: trackSlate era essenzialmente il ciak che si trova in trackFinger.

trackSlate

La peculiarità di trackSlate è stata sin dall’inizio, sin da quando era in trackFinger, la possibilità di modificare alcuni valori utilizzando le gesture.

Creare trackSlate non è stato molto difficile: è bastato modificare trackFinger con alcuni controlli in modo che tutte le aree relative alla gestione dei progetti, delle tracce, e del tracciamento, non fossero accessibili.

Non appena abbiamo pubblicato trackSlate, però, ci siamo resi conto che sarebbe stato possibile e anche utile aggiungere una funzionalità, che si è poi trasformata in trackSlate connect: la gestione remota del ciak attraverso una connessione Internet, pilotando un device come slave e utilizzando un altro device come master, oppure facendo uso di un computer, un PC o un Mac.

Per certi versi anche lo sviluppo di trackSlate connect è risultato essere relativamente facile: il nocciolo di tutto quanto è stato creato in un solo giorno, diciamo che ci abbiamo messo di più a disegnare la parte di interfaccia che il motore sottostante.

trackSlate connect interface

Adesso anche trackSlate connect è una realtà solida e funzionante.

Verrebbe da chiedersi: “cosa viene dopo?”

trackSlate user interface sketch

Diversi utenti di trackSlate e mi hanno chiesto se fosse possibile, in qualche modo, sviluppare una parte di programma che consenta di fare il report di una giornata di lavoro, un po’ come quanto accade in trackFinger: mantenere traccia di tutto quello che è avvenuto sul set, ore e tempo per ogni singola ripresa e, aggiungo io, una sorta di valutazione di essa.

trackSlate user interface sketch

Questa cosa, ovviamente, comporta, però, una certa dose di lavoro: una gestione dei progetti, un database per le singole riprese, e un sistema di annotazione, che consenta di aggiungere le note per le riprese che si fanno sul set.

Sono tutte cose che abbiamo già implementato in trackFinger, in qualche modo, ma che mi piacerebbe espandere e modificare in modo da rendere l’interfaccia ancora più fluida e amichevole.

trackFinger projects and tracks

Questo è quello su cui mi sto concentrando in questi giorni: trovare uno modo di rendere l’interfaccia e l’esperienza utente di trackSlate fluida, in modo tale che tutto il sistema di catalogazione sia, almeno, facile ed intuitivo quanto quello su carta.

La parte successiva, in uno sviluppo ulteriore, sarà quella di aggiungere molte più informazioni e dati alle singole riprese, come per esempio la focale utilizzata, l’otturatore, l’apertura, e altre note.

Tutte cose che possono essere fondamentali per chi si occupa di postproduzione.

Tutte queste cose già esistono in diverse altre applicazioni che fanno da ciak, e devo ammettere che funzionano piuttosto bene.

Verrebbe quindi da chiedersi come mai potremmo avere la voglia di realizzare tutte queste cose quando esistono già e sono, relativamente, a buon mercato.

Me lo chiedo anche io…

trackFinger e trackSlate sono essenzialmente degli esperimenti che la società per cui lavoro ha cercato di intraprendere: sono le prime applicazioni che abbiamo sviluppato per noi stessi e non conto terzi.

trackFinger e trackSlate

Capire come idearle, progettarle, svilupparle, venderle e promuoverle è stata ed è tuttora un’ottima scuola.

Una scuola da cui stiamo imparando tantissimo, però, e da cui i nostri clienti ne stanno beneficiando, perché le nostre applicazioni, seppur molto particolari, migliorano continuamente ogni volta che introduciamo un aggiornamento.

Certo, il mio sogno segreto è quello di realizzare un intero ecosistema per la gestione articolata di progetti e produzioni audiovisive, ma si tratta di qualcosa di talmente complesso e dall’impossibile ritorno economico che, probabilmente, rimarrà solo un’idea…

Quello che diventerà trackSlate in futuro, però, sarà qualcosa di effettivamente utile e di immediata comprensione per chiunque potrà utilizzarlo…

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Chi vivrà, vedrà…

trackFinger 1.3.1: nuova grafica nella comunicazione

Oggi è uscita la versione 1.3.1 di trackFinger, che tra l’altro è pienamente compatibile con trackSlate connect.

Questa versione comporta un paio di migliorie tecniche ma anche un cambio nella comunicazione.

Prima di tutto una nuova icona dell’app, più scura, con colori più aggressivi:

trackFinger app icontrackFinger nell'App Store

 

E poi abbiamo introdotto tutta una nuova comunicazione per gli screenshot dell’app all’interno di iTunes, che non riportano più le immagini dell’app stessa ma composizioni che servono alla comunicazione:

trackFinger

trackFinger

trackFinger

trackFinger

trackFinger e trackSlate

Non so voi, ma secondo me così la cosa assume tutta un’altra immagine…

È arrivato trackSlate connect

trackSlate è il ciak digitale più veloce da usare sui set, perché consente di modificare i valori utilizzando le gesture.

trackSlate

La nuova versione di trackSlate include trackSlate connect, un rivoluzionario sistema di connessione che consente di gestire uno o più ciak in remoto.

trackSlate connect (iOS clapperboard)

Se disponete di due device, potete utilizzare uno di questi per cambiare i valori e, immediatamente, questi verranno modificati anche sull’altro.

Potete impostare un device come il master e l’altro come slave oppure rendere le modifiche possibili in modo bidirezionale.

trackSlate connect (iOS clapperboard)

trackSlate connect funziona con un numero infinito di device, su iPad e iPhone.

trackSlate connect (iOS clapperboard)

Inoltre potete scaricare gratuitamente una versione per Windows o per Macintosh che consente di modificare i valori anche dal computer.

trackSlate connect (iOS clapperboard)

trackSlate connect funziona con la connessione a Internet, sia Wi-Fi sia attraverso la rete cellulare.

trackSlate connect (iOS clapperboard)

trackSlate  è disponibile nell’App Store per iPhone e iPad.

trackSlate app icon

 

trackSlate nell'App Store

 

 

 

Scopri di più su www.trackfinger.com/trackslate!

TrackSlate: presente e futuro

Come forse avrete intuito, proprio in questi giorni ho sottoposto ad Apple la nuova versione di trackSlate, che introdurrà una grandissima novità.

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Ve ne parlerò tra pochi giorni, quando la versione in questione sarà disponibile per il download.

Oggi, invece, vorrei parlarvi del restyling grafico che ho operato sulla comunicazione di trackSlate.

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Fino ad ora non mi ero mai concentrato sugli aspetti di comunicazione di trackSlate, ho sempre considerato il progetto come “collaterale” a trackFinger, diciamo il ciak che è stato estrapolato dalla versione full della nostra applicazione principale.

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Controllando i dati di vendita, però, e considerando il fatto che non ho mai fatto nessuna azione di marketing, devo riconoscere che trackSlate non se la sta cavando ha fatto male, soprattutto se consideriamo il fatto che non è un’applicazione gratuita e non è nemmeno tra le prime cinque se si fa una ricerca dall’App Store.

In parole povere: esiste veramente un mercato per applicazioni che costano poco (trackSlate costa meno di un dollaro, il prezzo più basso tra quelli consentiti da Apple).

Comunicazione che ho portato avanti fino ad ora era molto caotica, disordinata, non coerente:

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Dato che questa nuova versione include una novità talmente forte da risultare il vero punto di forza dell’applicazione, ho pensato che fosse il caso di lavorare anche sull’immagine dell’applicazione stessa.

La versione attuale di trackSlate ha come punto di forza il fatto di poter essere comandata attraverso le gesture, cosa che velocizza enormemente il lavoro su una set, facendo risparmiare secondi preziosi (e dunque tempo, e dunque denaro) quando si sta girando.

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L’utilizzo delle gesture, inoltre, consente una precisione che, spesso, quando non si utilizza un pennarello, un gesso, ma si digita con la tastiera, viene meno…

La prossima versione di trackSlate, invece, avrà un punto di forza molto più peculiare, che andrà spiegato e commentato in maniera più precisa di modo da arrivare velocemente al cliente.

Per questo motivo ho ripensato la comunicazione, rendendola più iconica. E nel farlo ho ridisegnato tutte le schermate di comunicazione anche della parte delle gesture.

Quelle che seguono sono le schermate di spiegazione di trackSlate e del suo utilizzo con le dita.

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Non è ancora una comunicazione perfetta, credo che ci sia ancora molto da migliorare, però mi sembra un ottimo passo avanti e ho pensato di condividerlo con voi.

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Anche il video di presentazione dovrà avvenire modificato, e lo farò proprio utilizzando la simbologia, passando da quello che è il video di presentazione attuale:

Ad una nuova versione (che è ancora in fase di realizzazione, e spero proprio di completarlo entro il primo giorno di disponibilità della nuova versione di trackSlate nell’App Store).

Se volete vedere tutte le schermate che abbiamo realizzato per spiegare le gestioni dei trackSlate, non dovete fare altro che cliccare qui.

Ci sentiamo tra qualche giorno quando uscirà trackSlate connect

trackFinger: la firma del diavolo [video tutorial]

Ragazzi, per la prima volta vi faccio un regalo; prima a voi che al resto del mondo: il tutorial che spiega come realizzare (con o senza trackFinger) la firma del diavolo su un foglio di carta:

Ho realizzato il tutorial in italiano e solo dopo lo ri-speakero in inglese. Lo so, facendo così ammetto la mia difficoltà nel parlare fluentemente la lingua d’oltremanica. Oh, sono una merdaccia e non ci posso fare nulla, denunciatemi!

Perché dovreste guardare questo tutorial? Per questi semplici motivi:

  1. Vi spiega un altro modo con cui usare quel capolavoro di app che è trackFinger, e potreste anche usarlo con la versione gratuita, pitocchi che non siete altro!
  2. Vi spiega come simulare una firma realizzata con penna stilografica usando Trapcode Particular.
  3. Vi spiega come fare tracking usando un’alternativa a Mocha AE facendo matchmoving di camera 3D, il che consente anche di avere la profondità di campo.

Insomma, che cavolo volete di più? Andatevelo a vedere e non rompete il ca.

Ah, visto che sono bravo, buono, bello e con una mazza tanta (?!), vi regalo anche il progetto di After Effects!

Eh, so anche che questo coso sarebbe andato anche bene per una puntata di Video DiggaZ come podcast. Boh, magari ci penso…