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Il nuovo motore di sincronizzazione PodCleaner

Su spinta del grandissimo Mario D’Amore, ho elaborato una nuova versione del motore di sincronizzazione dei file di PodCleaner, che verrà introdotto a brevissimo con la versione 1.2 del programma, aggiornamento ovviamente gratuito.

Questa nuova versione estende le capacità della precedente consentendo di inserire file che sono stati anche “spezzati”.

Quando si registrano dei podcast o delle interviste in remoto, ovverossia ogni partecipante registra la propria traccia (e poi tutte le tracce vengono sincronizzate a posteriori, possibilmente con PodCleaner), può capitare che, per un qualsiasi motivo, un errore di sistema o dell’applicazione, uno dei partecipanti (o più di uno) sia costretto ad interrompere la registrazione e a farla ripartire in seguito.

PodCleaner SyncEngine 2

Fino alla versione precedente di PodCleaner questo era un problema: dato che l’intervallo massimo di inizio di una traccia in relazione ad un’altra era fissato a dieci minuti.

PodCleaner SyncEngine 2

PodCleaner, invece, consente di stabilire un intervallo qualsiasi e anche un offset, cosa particolarmente utile nel caso in cui qualcuno si aggiunga alla registrazione molto dopo l’inizio della trasmissione.

PodCleaner SyncEngine 2

La nuova interfaccia di PodCleaner (che qui mostro in versione assolutamente non definitiva):

PodCleaner 1.2 sync engine setup

Consente, a livello di singola traccia, di impostare sia il range di ricerca, sia l’offset.

Schermata 2015-02-18 alle 09.43.01

Ma PodCleaner 1,2 non si ferma qua: perché consente di impostare una traccia come “figlia” di un’altra traccia, indicando al software che si tratta della continuazione di un segmento precedente.

Schermata 2015-02-18 alle 09.43.35

Range di ricerca

Iniziamo a fare qualche esempio pratico. Supponiamo di registrare un podcast con solo due persone, ognuna delle quali, naturalmente, registra la propria traccia sul proprio computer:

PodCleaner SyncEngine 2

In questi casi spesso e volentieri significa che gli istanti in cui i due file iniziano sono molto vicini nel tempo.

Possiamo dunque andare nel pannello delle impostazioni avanzate del motore di sincronizzazione, e indicare che il range di ricerca è molto ristretto, nell’ordine di uno-due minuti:

Schermata 2015-02-18 alle 09.46.03

Questo, nel caso in cui si cerchi di sincronizzare solo due file, a poca rilevanza: l’algoritmo è molto veloce e impiegherebbe comunque solo una piccola manciata di secondi.

Nel caso in cui, invece, i file in ingresso fossero tanti, quattro o cinque, ridurre il ranch di ricerca riduce di gran lunga il tempo di calcolo!

Podcast in cui un partecipante si unisce dopo

Un altro esempio è quello in cui, invece, un terzo partecipante si unisce alla trasmissione dopo un (bel) po’ che questa è iniziata:

PodCleaner SyncEngine 2

Supponiamo che, dall’inizio della trasmissione, questo terza partecipante si sia unito dopo circa trenta minuti.

In questo caso dobbiamo specificare l’offset ovvero sia la distanza dall’inizio “medio” della registrazione generale.

Il mio consiglio, quando si aggiunge un file con un certo offset, e quello di allargare molto il range di ricerca, portandolo a 5-10
minuti, questo perché molto spesso non si è ben consci, effettivamente, di quanto tempo sia passato.

Schermata 2015-02-18 alle 09.56.30

Traccia interrotte

Nel caso in cui si stia registrando in due, e una delle persone abbia subito un’interruzione, che l’ha costretta a interrompere la registrazione e a farne partire una nuova.

Il primo consiglio che vediamo è quello di nominare i due file in modo simile, aggiungendo un suffisso che identifichi quale è il primo e qual è il secondo:

PodCleaner SyncEngine 2

Successivamente, dopo aver selezionato le tre tracce e averle importate in PodCleaner, nel pannello delle impostazioni avanzate di sincronizzazione, occorre semplicemente indicare che questo secondo segmento è “figlio” del primo:

Schermata 2015-02-18 alle 10.00.33

PodCleaner aggiusterà automaticamente l’offset in modo da considerare questa traccia come “spostata” nel tempo:

PodCleaner SyncEngine 2

Anche in questo caso vi consigliamo di lasciare un range di ricerca relativamente ampio, cinque-dieci minuti, in modo da bilanciare il tempo che intercorre tra la fine della registrazione, è il momento in cui si inizia la nuova traccia.

A che punto siamo

Ovviamente dal punto di vista estetico dobbiamo fare ancora un’po’ di lavoro: il programma adesso funziona, funziona bene, e l’ultima puntata del podcast Geek Cookies ne è una dimostrazione, però dal punto di vista dell’interazione con l’utente, qualcosa di meglio si può fare e si deve fare…

Rimanete sintonizzati per scoprire quando PodCleaner 1.2 verrà rilasciato.

Nel frattempo, però, nella nostra pagina di download, potete comunque provare la versione beta, che (personalmente) ritengo essere pronta e funzionante, a meno, appunto, dell’interfaccia…

Come funziona PodCleaner?

Sono passate circa due settimane dalla prima volta che vi ho parlato della mia applicazione, PodCleaner, una software pensato specificatamente per podcaster, ma non solo.

Oggi vorrei aggiornarvi un po’ sull’interfaccia utente e sul flusso di lavoro, che sono in entrambi i casi migliorati e potenziati.

 

Flusso di lavoro

Al momento quando si apre PodCleaner, dopo un paio di secondi che il software usa per effettuare dei precalcolato matriciali in modo da migliorare le prestazioni più avanti, appare questa schermata:

PodCleaner

(considerate il fatto che tutte queste immagini sono ancora provvisorie, ho già chi svilupperà l’interfaccia in modo estetico ed accattivante ma verrà una volta che la fase alpha sarà finita).

Dicevamo, questa la prima schermata in cui bisogna scegliere che tipo di elaborazione fare: se su un file solo oppure su due.

 

Elaborazione su un file

Scelta la prima opzione veniamo catapultati in questa nuova schermata in cui dobbiamo decidere essenzialmente il file che vogliamo elaborare.

PodCleaner

Possiamo impostare i parametri per il noise Gate basato su cluster cliccando su “setup”:

PodCleaner

Ora, tutte queste informazioni possono anche sembrare superflue, e non starò certo a specificarle qui, vi basti sapere che la parte superiore di questa schermata consente di impostare la sensibilità e la dimensione dei cluster, mentre quella inferiore come questi cluster vengono con scatenati tra loro mediante dissolvenze incrociate.

Qui potete vedere il file originale:

Schermata 2014-07-17 alle 16.27.14

E qui come il file sia stato “pulito” da noise gate basato su cluster:

Schermata 2014-07-17 alle 16.27.45

Nella schermata principale possiamo anche scegliere di operare la compressione dinamica della potenza basata sull’analisi RMS del file di partenza.

Questi sono i parametri dell’analisi del file RMS:

PodCleaner

In questo caso sicuramente non vi sto a spiegare di cosa si tratta, anche perché devo capirlo un po’ persino io (?!).

Come potete vedere dalla schermata precedente questa elaborazione non è obbligatoria, per due motivi: i tempi di elaborazione sono lunghissimi (dell’ordine di 10 minuti per file di 30 minuti) e poi il software non è ancora stabile per questa parte. Per cui di solito sconsiglio ai miei beta tester di provarla…

Ad ogni modo mi potete vedere come il noise gate e il compressore lavorino (insieme) per produrre un file con dinamica normalizzata:

Schermata 2014-07-17 alle 16.31.11

 

Riduzione delle pause

Altra funzionalità, sempre su uno file, è quella che consente di tagliare tutte le pause tra un cluster e il successivo, in modo da migliorare il ritmo e accorciare la durata del file stesso.

Questo è il risultato: un file che viene accorciato di circa il 3-10% in durata ma con un ritmo molto più elevato e, di conseguenza, molto più gradevole da ascoltare:Schermata 2014-07-17 alle 16.33.18

 

Sincronizzazione di due file

Una delle caratteristiche più interessanti di PodCleaner è quella che consente di sincronizzare in automatico due file registrati da due persone diverse su due computer diversi andando a trovare la soluzione per cui la sovrapposizione tra fase di parlato (e dunque tra cluster) è minore.

In questa schermata si devono indicare i due file da sincronizzare e si possono impostare tutte i parametri che abbiamo visto precedentemente:

PodCleaner

La versione attuale di PodCleaner produce in uscita altri due file uno dei quali con del silenzio aggiunto all’inizio il modo da poterli importare successivamente in un altro programma per la sincronizzazione fine:

Schermata 2014-07-17 alle 17.28.43

Stiamo comunque già lavorando ad uno strumento che consentirà di ascoltare i due file sincronizzati, sistemare le cose in maniera più precisa, ed esportare infine un unico file già corretto.

Ad ora l’algoritmo produce risultati altalenanti, dall’ottimo assoluto (con precisione di 0. 05 secondi) fino a qualcosa di decisamente “accettabile” (0.1 secondi di sfasamento rispetto all’ottimo).

Si tratta comunque di un buon punto di partenza che velocizza, e non poco, il lavoro di chi si occupa dell’montaggio.

La versione commerciale di PodCleaner comprenderà sicuramente la possibilità di sincronizzare fino a tre file e stiamo lavorando perché il numero di file da sincronizzare non abbia limiti (se non il tempo di elaborazione).

Puntiamo a vendere PodCleraner ad una cifra ridicolmente bassa in autunno.

Ancora una volta, restate sintonizzati per saperne di più.